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Grecia Salentina: l’itinerario alla scoperta della Grecia...in Salento

Grecia Salentina: l’itinerario alla scoperta della Grecia...in Salento

Una zona dove si parla ancora il " griko antico"

La Grecia salentina è una zona del Salento situata nella provincia di Lecce che raggruppa 9 comuni in cui si parla un dialetto neo-greco noto come “griko”.

Galatina
Fino al secolo XVI è stato il centro di una colonia greca appartenente alla contea di Soleto.
Galatina è meglio conosciuta come il paese delletarantate”, era qui che si potevano vedere un tempo, non molto lontano, le donne tarantate che ballavano al ritmo di suoni e percussioni per guarire dal morso della taranta.
Erano gli anni in cui il 29 giugno, in occasione della festa dei santi Pietro e Paolo, queste donne si recavano nella Cappella di San Paolo per ringraziare di essere guarite oppure per bere la miracolosa acqua del pozzo che le avrebbe fatte guarire o per ringraziare il santo della guarigione ricevuta.
Ancora oggi, benché di  "tarantate" non se ne vedano più, ogni anno la festa di San Paolo è dedicata anche a loro.
Dalla piazza di Galatina, con il suo antico basolato, si entra nel centro storico dove una piccola strada conduce in piazzetta Orsini dove si trova maestosa la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria (XIV sec.) una delle chiese più belle del Salento, dichiarata basilica minore pontificia.
La sua costruzione risale fra il 1384 ed il 1391 per volere di Raimondello Orsini del Balzo, l’architettura è in stile romanico-pugliese che fonde il romanico, gotico, bizantino e gli influssi normanni.
La particolarità della chiesa sono i bellissimi affreschi con cicli pittorici, ben 150 scene. Non da meno i capitelli figurati delle colonne ed il monumento funebre del Raimondello e di suo figlio.
Allo stesso Raimondello si deve la costruzione anche del Palazzo Orsini un tempo ospedale ed ora sede municipale.
Se si va a Galatina non si può non fare una tappa presso l’antica pasticceria Ascalone per gustare il famoso dolce salentino il pasticciotto leccese pasta frolla fatta con strutto e riempita da crema pasticcera.
Galatina è al confine del vasto e famoso territorio chiamato la “Grecia salentina” di cui ne fanno parte i seguenti paesi.
 
Soleto
Paese di antiche origini messapiche mèta di immigrazioni greche che nel XIV sec. è diventato Contea degli Orsini del Balzo.
Soleto è caratterizzato dal campanile della chiesa di Santa Maria Assunta, alto 90 metri e costruito nel trecento.  Il campanile fu voluto da Raimondello per testimoniare il potere, la ricchezza ed il prestigio degli Orsini del Balzo.
Nel centro storico troviamo la Cappella di Santo Stefano che ha un portale tardo romanico, un campanile a vela con elementi gotici ed una facciata in pietra leccese.
Una volta entrati, affreschi e scritte bizantine affascinano il visitatore, catturando tutta la sua attenzione.
 
Sternatia
Chi arriva a Sternatia non può fare a meno di visitare il campanile della chiesa dell’Assunta, a pochi passi dalla bellissima piazza in cui si trova Palazzo Granafei fortezza del XVIII secolo eretta dai nobili marchesi del luogo.
Passeggiando fra i vicoli ci si imbatte nella vecchia porta della città porta Fidia al di sotto della quale vi è un frantoio ipogeo del XV-XVIII secolo.
Fuori le mura in via Neviera troviamo la Cripta di San Sebastiano risalente al IX o al XI secolo al cui interno ci sono tracce di affreschi che rappresentano la Trinità e il martire cristiano a cui è dedicata.
Merita attenzione anche l’ex Convento dei Domenicani seicentesco complesso con chiesa barocca e cortile a chiostro oggi sede municipale ed anche la Chiesa di San Vito.
 
Calimera
Calimera è una splendida cittadina ricca di antiche testimonianze storico-artistiche tutte da scoprire.
In piazza del Sole si trova la Chiesa Madre a poca distanza da una cappella che custodisce un crocifisso ligneo policromo risalente al XVI-XVII secolo che mostra il Cristo in croce nel momento prima della morte.
Si mescola fra religiosità, leggenda e riti sacri la storia della “pietra miracolosa”, che si trova sulla vecchia via che conduce a Martano, nella Cappella di San Vito. Al centro della cappella è presente una roccia con un foro centrale, attraverso il quale, tutti cercano di passare per assicurarsi una “sorte favorevole”.

Zollino
Zollino ha origini incerte, non si sa, infatti, se sia stata fondata dalla popolazione proveniente da Apigliano o se da una comunità di sopravvissuti proveniente di Soleto.
Questo territorio era però abitato già da millenni prima, la presenza antichissima dell’uomo è testimoniata dai vari Dolmen e Menhir che risalgono tra il 2000 e il 1000 a.C..
I Menhir più famosi e visitabili sono il Menhir S.Anna sulla strada che porta all’omonima chiesa (XVII sec.) ed il Menhir che si trova vicino alla stazione.
Bella da visitare è anche la chiesa di SS. Pietro e Paolo (XVII sec.) risalente al periodo bizantino. Un edificio semplice ad aula composto da 3 altari interni, una sacrestia e un campanile.

Corigliano d‘Otranto
Gli edifici di Corigliano d’Otranto sono ancora tutti ben conservati e il borgo è una piacevolissima tappa da visitare. La storia di questo paese è millenaria, si pensa infatti che già nell’epoca protostorica ci fossero qui i primi insediamenti umani.
Dal 1400 in poi si sono susseguite diverse famiglie di feudatari che hanno preso il controlla della zona.
La famiglia dei De Monti, esperti militari, presero il dominio del borgo, diventandone i principali feudatari. Grazie a loro si deve la fortificazione della città. In seguito il territorio fu messo all’asta e acquistato dalla famiglia Trane.
Non si può perdere la visita alla Chiesa Madre, risalente al 1622, i cui elementi di pregio sono l’antico portale sormontato da statue del Redentore, della Madonna e di San Nicola di Mira.
Anche il Castello de’ Monti merita una visita: un impianto medievale circondato da un fossato ai cui angoli sorgono 4 maestosi torrioni circolari.
Tutto il paesino comunque è davvero caratteristico e particolare, partendo da Piazza San Nicola si percorrono le stradine e si possono ammirare le case a corte piccole, preziose e bianchissime, tipiche del Salento.

Melpignano
Cittadina nota per il festival di musica popolare internazionale che si svolge ogni anno ad agosto e fa accorrere migliaia di turisti ed appassionati del genere.
Appena si entra nel paese si incontra il Convento degli Agostiniani in perfetto stile barocco, fu realizzato fra il 1573 ed il 1662 forse da Giuseppe Zimbalo, famoso mastro scalpellino dell’epoca,
La particolarità di questo edificio è quella di essere dotato di grandi portici a fornici a tutto sesto in quanto originariamente ospitava un mercato importante in quei tempi.
Al cinquecento risale anche la Chiesa di San Giorgio di fronte ai portici, inoltre, sempe da questa posizione, alzando lo sguardo notiamo la grande torre dell’orologio progettata dall’ingegnere Costantino Dimitri.

Martano

Martano è un altro borgo ricco di storia, monumenti e chiese da vedere.
Le chiese da non perdere sono:
la Chiesa Matrice (XVI sec.)  e quella del Rosario (XVII sec.) annessa all’ex convento dei Domenicani, la chiesa dell’Immacolata (XVII sec.), il Monastero della Consolazione (XVI sec.) all’interno del quale è presente una biblioteca ed una raccolta museale ed infine il Convento dei Domenicani (XVII-XVIII sec.) dove si trova una rivendita di prodotti biologi e di erboristeria.
Il Castello ( sec. XV) è posizionato proprio al centro del paese ed è circondato da case a corte e palazzi nobiliari come palazzo Andrichi, Moschettini, Pino, Micali.
Nel suo territorio troviamo anche il più alto monolite della Puglia, il Menhir del Teofilo.

Castrignano dei Greci
Castrignano dei Greci ha origini antichissime ed ha dovuto subire la dominazione bizantina, che costrinse tutti gli abitanti a parlare la loro lingua, rispettare le loro leggi e professare le loro usanze.
A Castrignano dei Greci non si possono perde le visite alla Chiesa dell’Immacolata (XVII sec.) Chiesa dell’Annunziata (XIX sec.) alle Cappelle di San Vito (XVIII sec.) e San Rocco (XIX sec.) e alla Chiesa di S. Teresa (XIX sec.)  e della Madonna dell’Arcona (XVIII sec.).
Il Castello Dè Gualtieris (sec. XVI) attorno al quale il centro storico si è sviluppato con le case a corte e le caratteristiche Pozzelle, è sicuramente un monumento di interesse.






 
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